Industria 4.0

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha reso disponibile sul proprio sito istituzionale una guida con tutte le agevolazioni 2017 previste per le aziende rientranti nel Piano Nazionale Industria 4.0.

Un prontuario utile in cui trovare informazioni dettagliate e FAQ su tutte le misure aziendali da adottare per investire sull’innovazione e la competitività.

 

 

 

Industria 4.0: ecco tutte le agevolazioni

Incentivi fiscali per aziende che adottano processi di trasformazione tecnologica e digitale (superammortamento, iperammortamento, credito d’imposta per ricerca e sviluppo), finanziamenti agevolati per l’Industria 4.0 e le attività che puntino allo sviluppo di nuove competenze e infrastrutture (banda larga, open standard IoT): sono molte le agevolazioni previste dal Governo per tutte le PMI che investono nell’innovazione.

Vediamole brevemente qui di seguito.

 

Iperammortamento

Che cos’è

Supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing.

 

Superammortamento

Che cos’è

Supervalutazione del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing.

Per chi beneficia dell’iperammortamento possibilità di fruire dell’agevolazione anche per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).

 

Chi può beneficiarne

Possono usufruire dell’iper e del superammortamento tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

Tempi e scadenze

Il diritto ai suddetti benefici fiscali matura quando l’ordine e il pagamento di almeno il 20% di anticipo sono effettuati entro il 31 dicembre 2017 e la consegna del bene avviene entro il 30 giugno 2018.

 

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Che cos’è

Finanziamento agevolato (rifinanziato dalla Legge di Stabilità 2017 fino al 2018) con copertura da parte del Ministero di parte degli interessi per investimenti in nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali (hardware e software).

Specifiche

L’investimento deve essere effettuato nei 12 mesi successivi al finanziamento. Il piano di rientro si articola in cinque anni.

Chi può beneficiarne

Tutte le micro, piccole e medie imprese presenti sul territorio nazionale, indipendentemente dal settore economico in cui operano.

 

Credito d’Imposta R&S

Che cos’è

Agevolazioni fiscali del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo per l’innovazione dei processi e dei prodotti.

Specifiche

Il credito d’imposta potrà essere fruito fino al 2020 anche dalle imprese che effettueranno la ricerca per conto di committenti esteri. A ciascun beneficiario potrà essere riconosciuto un importo massimo annuale di credito di imposta pari a 20 milioni di euro.

Chi può beneficiarne

  • Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero. 

 

PMI e start-up innovative

Per gli investimenti in PMI e start-up innovative sarà possibile usufruire (dal 2017) di diverse agevolazioni, tra cui:

  • incentivi agli investimenti in capitale di rischio: detrazione IRPEF (per investimenti fino a 1 milione di euro) o deduzione dell’imponibile IRES (fino a 1,8 milioni) pari al 30%
  • esenzione dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria per l’atto costitutivo delle start-up innovative
  • accesso gratuito, semplificato e prioritario al Fondo di Garanzia per le PMI

 

Per conoscere nel dettaglio tutti gli incentivi previsti dal Piano Nazionale Industria 4.0, consulta la Guida del MiSE

 

Fonte: www.sviluppoeconomico.gov.itwww.pmi.it

 

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Industria 4.0

La Legge di Stabilità 2017 ha esteso il superammortamento dal 140% al 250% per gli investimenti in ricerca, sviluppo e Industria 4.0: è questa la novità presentata dal Governo Renzi lo scorso 15 ottobre, nell’ambito della presentazione della nuova Legge di Bilancio 2017.

Una novità che estende il raggio delle agevolazioni fiscali già stabilite per le aziende che adottano processi di trasformazione digitale: accanto al superammortamento al 140% già previsto per l’acquisto di nuovi beni strumentali e prorogato per il 2017, la nuova Legge di Stabilità introduce l’iperammortamento al 250% per gli investimenti in Industria 4.0 finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

Attraverso questi due sistemi, quindi, le imprese potranno beneficiare di vantaggiose agevolazioni fiscali sull’acquisto di beni funzionali alla digital transformation e utili allo svolgimento delle attività produttive.

 

Ecco le specifiche attuali della rivoluzione Smart Manufacturing prevista dal Governo.

 

Piano Industria 4.0: ecco i beni soggetti ad agevolazione fiscale (Iperammortamento al 250%)

 

L’ultima (ma non ancora definitiva) bozza del Disegno di legge di bilancio 2017 stabilisce le principali direttive della strategia del Governo per la digital transformation, elencando, nel dettaglio le specifiche degli interventi fiscali previsti per la crescita 4.0 delle aziende.

L’articolo 3 (proroga e rafforzamento della disciplina di maggiorazione della deduzione di ammortamenti) disciplina l’iperammortamento al 250% per l’acquisto di beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica delle imprese in chiave 4.0, individuando le caratteristiche che devono avere tali beni: nel dettaglio, si tratta di macchinari innovativi controllati da sistemi computerizzati e sistemi di automazione specifici della fabbrica 4.0, dai dispositivi per l’interazione uomo-macchina agli strumenti per l’etichettatura Rfid; dai sistemi per il sollevamento e la traslazione di oggetti pesanti ai software intelligenti HMI (interfacce uomo-macchina) per il supporto dell’operatore nell’ambito della sicurezza e dell’efficienza delle operazioni di lavorazione, manutenzione, logistica, fino ai diversi software applicativi per l’automazione industriale.

L’iperammortamento si estende infatti anche ai beni immateriali (software, sistemi e/system integration, piattaforme e applicazioni) connessi agli investimenti nei beni materiali legati all’ Industria 4.0, tra cui: sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione, definizione/qualificazione delle prestazioni e produzione di manufatti in materiali non convenzionali o ad alte prestazioni e software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione (quali ad esempio sistemi di comunicazione intra-fabbrica, bus di campo/fieldbus, sistemi SCADA, sistemi MES, sistemi CMMS, soluzioni innovative con caratteristiche riconducibili ai paradigmi dell’IoT e/o del cloud computing).

 

Per scoprire tutti i software interessati dall’iperammortamento,clicca qui.

 

Iperammortamento al 250% per investimenti in Industria 4.0: termini e condizioni

 

Gli investimenti nei beni materiali e immateriali previsti dalla Legge di Stabilità devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2017 oppure entro il 30 giugno 2018 “a condizione che entro la data del 31 dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20 per cento del costo”.  

Nel frattempo, attendiamo che il testo della nuova Legge di Stabilità 2017 venga definitivamente approvato, per poi entrare in vigore a partire da gennaio 2017.

 

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Fonti: www.corrierecomunicazioni.itwww.laleggepertutti.it

 

Lo scorso 25 luglio è stato ufficialmente firmato un nuovo decreto che ha come obiettivo quello di incentivare le aziende italiane a crescere in modo sostenibile e innovativo. Le aziende di piccole e medie dimensioni, che stanno sviluppando progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale anche nell’ambito dell’automazione industriale, potranno usufruire di particolari agevolazioni.

Gli ambiti tecnologici di riferimento corrispondono a quelli stabiliti dal programma ‘Horizon 2020’ dell’Unione Europea, che hanno come obiettivo quello di rinnovare le imprese italiane, dotandole di strumenti tecnologici, di macchinari che permettano loro di raggiungere un elevato grado di automazione industriale e di incentivare la ricerca in forme di sviluppo sperimentale.

Informazioni utili

300 milioni di euro, di cui il 60% riservati a progetti proposti da piccole e medie imprese, costituiscono la dotazione finanziaria erogata dal Ministero per lo Sviluppo Economico. Per poter accedere alle agevolazioni, è necessario che l’ammontare complessivo delle spese ammissibili per i progetti di ricerca sviluppo rientri in un minimo di 800mila euro e in un massimo di 3 milioni di euro, da presentare singolarmente o in forma congiunta da più imprese (o con Organismi di ricerca, fino ad un massimo di 3 progetti).

I finanziamenti erogati saranno concessi calcolando una percentuale delle spese ammissibili, relazionate alla dimensione dell’impresa. Le piccole imprese riceveranno il 70%, le medie imprese il 60% e le grandi imprese il 50%. Con una durata massima di 8 anni (e un periodo di ammortamento di 3 anni), consentiranno alle imprese un tasso agevolato pari al 20% del tasso stabilito dalla Commissione Europea, per un tetto minimo dello 0,8%.

Presentazione della domanda

Per partecipare al bando, è necessario presentare la domanda dalle ore 10.00 del 30 settembre 2014, compilando la richiesta disponibile nella sezione ‘Progetti di R&S negli ambiti tecnologici di Horizon 2020’. La compilazione della domanda e dei relativi allegati, invece, sarà possibile solo dal prossimo 22 settembre.

Perché puntare sull’automazione industriale

Per rinnovare la struttura aziendale e la filosofia d’impresa, in sostanza. Sperimentare nuove tecnologie, implementare soluzioni creative e innovative, basate sull’automazione industriale, diventa la chiave di volta per crescere in modo sostenibile, innovativo, e garantire sempre la massima qualità dei propri risultati.

Per maggiori informazioni su questa iniziativa del ministero dello sviluppo economico clicca qui.

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