software Scada

Buone notizie per il mercato dei software applicativi Scada per l’automazione industriale: una recente analisi di Frost & Sullivan intitolata “Analysis of the Global Supervisory Control and Data Acquisition (Scada) Systems Market in the Energy and the Utility Industries” rileva che il mercato degli Scada ha prodotto entrate pari a 4,55 miliardi di dollari nel 2014; una cifra importante, che nel 2021, secondo le stime, raggiungerà una quota pari a 7,34 miliardi di dollari.

 

 

Questa crescita esponenziale delle installazioni Scada è trainata – in gran parte – dai nuovi progetti di reti intelligenti a livello globale, soprattutto nel settore dell’energia e delle utility: tra i principali ambiti di applicazione di questi progetti figurano la gestione delle interruzioni di corrente, la previsione e l’analisi della domanda e il mercato dell’energia elettrica, che con una quota del 64,3 % si conferma il più grande in assoluto.

Quello che si profila all’orizzonte è quindi un mercato promettente per tutti i fornitori di software applicativi Scada, grazie all’elevata richiesta energetica dei mercati emergenti, ma non solo: anche l’Unione Europea, dal canto suo, sta ponendo sempre più l’attenzione sui progetti rinnovabili.

E se da un lato, “i crescenti requisiti energetici hanno creato delle opportunità per le espansioni greenfield“ – dall’altro lato “l’esigenza di modernizzare le condutture, le reti elettriche e l’infrastruttura idrica ha dato slancio alle opportunità brownfield”, dichiara Piyush Dewangan, analista di Frost & Sullivan.

Tuttavia, anche gli sviluppi delle tecnologie delle comunicazioni provocheranno dei cambiamenti nelle architetture Scada: dal momento che ora i dispositivi comunicano direttamente e in tempo reale con il software enterprise di ultima generazione, la domanda di hardware subirà una contrazione, mentre quella relativa ai software applicativi aumenterà.

E se le fluttuazioni del prezzo del petrolio unite alla crisi economica in Europa, Medio Oriente e Africa causeranno, inevitabilmente, un calo nel tasso di crescita del mercato, dall’altro lato le preoccupazioni relative alla sicurezza informatica dei sistemi Scada potranno essere facilmente fugate dalla sempre maggiore competenza e professionalità dei fornitori di sistemi Scada, che si muoveranno nella direzione di un’offerta più ampia e completa, grazie alla proposta di servizi ad alto valore aggiunto per la gestione della sicurezza informatica.

Il mercato dei software applicativi per l’automazione industriale Scada sembra quindi promettere bene, e noi di Ferrazza non possiamo che esserne contenti.

Impegnati da oltre 30 anni nel campo dell’automazione industriale, ci distinguiamo per una tecnologia avanzata nel settore della progettazione e realizzazione di quadri elettrici e nello sviluppo di software per l’automazione industriale su piattaforme dedicate PLC, HMI e SCADA: tutte le nostre soluzioni software possono essere personalizzate in base alle esigenze della tua azienda.

 

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Fonte: www.automazioneindustriale.com

Industria 4.0

Macchine intelligenti che lavorano insieme agli esseri umani aiutandoli e – qua e là – sostituendoli nelle attività di gestione della supply chain (filiera logistico-produttiva): uno scenario in parte già reale, come testimoniano i continui sviluppi della quarta rivoluzione industriale che, seppur in punta di piedi, si sta insinuando nell’immaginario comune di molti manager e uomini d’affari, decisamente incuriositi dalle quasi infinite possibilità di applicazione di questi sistemi ciber-fisici all’interno dei processi industriali.

 

Un’ondata di innovazioni tecnologiche che promettono di trasformare radicalmente il concetto di industria, grazie ad un approccio completamente nuovo alla produzione che prevede l’utilizzo di macchine intelligenti connesse a Internet all’interno degli ambiti lavorativi (ma non solo).

Un mondo di oggetti personalizzati e connessi in grado di anticipare e risolvere molte problematiche umane, evitando sprechi di risorse e di tempo: non un’utopia, ma una vicina realtà. Realtà che tuttavia sarà tale nella misura in cui le aziende riusciranno ad appropriarsi delle competenze necessarie per pilotare il cambiamento: la quarta rivoluzione industriale può infatti offrire formidabili opportunità, a patto, però, di riuscire ad acquisire competenze elevate indispensabili per non farsi travolgere da questo cambiamento.

In un mondo dove quasi la metà dei lavoratori dispone di competenze tecnologiche basse (dati Ocse) è piuttosto faticoso riuscire a far decollare con successo il concetto di Industry 4.0: nonostante Internet sia usato oggi praticamente in tutte le professioni, una buona parte della popolazione – anche nei paesi avanzati dell’Ocse – è a malapena in grado di connettersi.

Un problema purtroppo non esclusivo delle economie periferiche: anche negli Stati Uniti, in Germania e in Canada quasi il 60% dei lavoratori (dati Ocse)* è completamente privo di abilità informatiche.

Ecco perché negli anni a venire sarà indispensabile poter garantire a tutti una formazione continua che possa innalzare i livelli d’istruzione: l’investimento nella formazione sarà la condizione necessaria per governare il cambiamento tecnologico in atto.

La convivenza con le “macchine” sarà quindi possibile se – e solo se – l’uomo saprà appropriarsi delle conoscenze tecnologiche sottostanti al fine di sfruttare l’intelligenza artificiale in maniera efficiente, ottimizzando tempi e risorse grazie al controllo della comunicazione intelligente tra gli oggetti.

Naturalmente, anche il settore dell’automazione industriale sarà soggetto a importanti stravolgimenti che renderanno necessari continui investimenti nella formazione: in un mondo tecnologico che corre alla velocità della luce sarà prioritario per gli “addetti ai lavori” restare costantemente aggiornati e informati, al fine di offrire agli utenti finali soluzioni tecnologiche altamente performanti in grado di generare quel sospirato vantaggio competitivo promesso e auspicato dalla quarta rivoluzione industriale.

 

* www.nova.ilsole24ore.com

 

Anche gli interventi di efficientamento energetico degli edifici attraverso sistemi di gestione domotica potranno beneficiare della detrazione fiscale del 65%: è quanto emerge dal nuovo emendamento approvato alla legge di Stabilità, che estende l’Ecobonus del 65% anche agli interventi per rendere case ed edifici domotici.

Una novità interessante, che punta ad estendere il concetto di “intelligenza energetica” a case, edifici e strutture in generale, con l’obbiettivo di dar vita ad un modo nuovo e intelligente di gestire la casa e, quindi i consumi: disporre di un impianto domotico permette infatti di avere un maggior controllo sulla propria abitazione rimanendo costantemente aggiornati in merito a sprechi e quant’altro per poter ridurre al minimo i consumi, risparmiando sugli importi in bolletta.

 

Gli interventi di domotica interessati dalla detrazione fiscale del 65%

Sono soggette a detrazione fiscale le spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di “dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative”.

L’Ecobonus, valido fino al 31 dicembre 2016, permetterà di trasformare la propria abitazione in una smart home con un risparmio d’investimento del 65% .

La detrazione, che verrà restituita in 10 anni, potrà anche essere ceduta alle imprese che realizzano gli interventi di efficientamento energetico, nell’ottica di accordare ai condomini una spesa nettamente meno importante, a fronte di un significativo rimborso per l’azienda produttrice.

 

I vantaggi di una “casa domotica”

Una casa provvista di impianti domotici permette di ottenere un miglioramento sensibile dell’efficienza energetica ottenendo, di riflesso, significativi risparmi sulle utenze finali: grazie all’efficientamento degli impianti idrici, di illuminazione, di riscaldamento e raffreddamento è possibile ottimizzare i consumi generali, e, in definitiva, migliorare la qualità della vita.

Gli impianti domotici permettono quindi di monitorare consumi, sprechi e qualità dell’aria, garantendo, quindi, un maggior benessere per chi abita la casa.

Fonte: www.rinnovabili.it

I nostri servizi di domotica

Ferrazza Automazione Industriale, leader nel settore dell’automazione industriale, progetta e realizza anche sistemi di automazione domestica in grado di migliorare l’efficienza energetica di un edificio e la qualità della vita dei suoi abitanti.

I nostri sistemi domotici si applicano ad una vasta gamma di ambiti, tra cui:

  • Sicurezza
  • Sistemi di energia
  • Riscaldamento
  • Ventilazione
  • Aria condizionata
  • Illuminazione
  • Utenze elettriche
  • Intrattenimento

 

Contattaci subito per maggiori informazioni sui nostri sistemi di automazione domestica.

 

Software, Internet, cloud e soluzioni IoT: sono solo alcuni dei pilastri su cui poggia la grande rivoluzione digitale cui stiamo assistendo negli ultimi anni, una rivoluzione in corso, che già sta sortendo i suoi effetti all ’interno di molte aziende: basti pensare alle tecnologie di Cloud Computing, divenute –  nel giro di pochi anni – un solido e indispensabile modello di gestione e ottimizzazione delle risorse aziendali.

E se l’Iot non è più fantascienza è perché in alcuni mercati verticali già si stanno toccando con mano interessanti sperimentazioni, preludio evidente dell’impatto che queste tecnologie avranno (e in parte già stanno avendo) sulle nostre vite quotidiane.

Ed è proprio il concetto di personalizzazione ad imporsi come fattore comune a tutte queste nuove applicazioni tecnologiche: in un futuro prossimo software, rete e app consentiranno infatti un livello di “customizzazione” tale da garantire ad ogni utente una vera e propria personalizzazione dell’esperienza IT.

Personalizzazione in parte già presente nella creazione delle esperienze cloud, definite su misura per ogni utente, grazie alla raccolta di servizi e meta-servizi che modellano i percorsi di navigazione ed alimentano, in definitiva, la costituzione di un hub di risorse personalizzato sulla base delle nostre ricerche.

Questa “customizzazione” delle esperienze in Rete comincia ad incidere anche sulle dinamiche lavorative e professionali: la creazione di app e software aziendali ad hoc fa già intuire il grado e la portata di questo processo, a conferma dell’influenza profonda che l’automazione delle procedure personali avrà sul business.

Sarà infatti il software a pilotare l’automazione a vantaggio del singolo utente e delle aziende; queste ultime, in particolare, potranno avere accesso ad una mole significativa di dati che permetterà loro di ridurre la distanza tra il prodotto pensato e quello realmente richiesto dai clienti, a beneficio finale del consumatore.

Un processo che avverrà nella misura in cui l’offerta di soluzioni tecnologiche avanzerà di pari passo con la loro effettiva conoscenza: comprendere e saper padroneggiare le tecnologie IT costituirà quindi la conditio sine qua non per una corretta ed efficace implementazione che sappia produrre effetti tangibili all’interno del business, migliorando i prodotti e rispondendo alle necessità degli utenti finali.

 

Fonte: www.techweekeurope.it