Riesce ad interagire e a conversare con gli esseri umani imitandone perfettamente i gesti, le emozioni e i comportamenti, grazie ad un sofisticato sistema di espressioni facciali che le consente di esprimere ben 62 diversi stati d’animo: stiamo parlando di Sophia, il robot umanoide creato dall’azienda Hanson Robotics, presentato nella sua ultima versione durante il Web Summit di quest’anno tenutosi a Lisbona dal 6 al 9 novembre scorso.

 

 

 

La donna-robot, che è stata modellata per assomigliare esteticamente a Audrey Hepburn, è in grado di parlare con gli esseri umani grazie al suo sofisticato software di intelligenza artificiale, che le consente di ricordare le conversazioni precedenti e imparare sia da queste, sia da Internet, a cui il suo sistema è connesso. L’androide Sophia è inoltre dotato di due microcamere installate negli occhi che le consentono di elaborare i dati visivi e il riconoscimento facciale, rilevando quindi la presenza degli interlocutori.

 

sophia

Ma la cosa più sorprendente è che Sophia è il primo robot al mondo ad ottenere la cittadinanza onoraria: una concessione incredibile che è stata riconosciuta dall’Arabia Saudita.

Nel corso del Web Summit di Lisbona, assieme ad uno dei suoi creatori, lo scienziato Ben Goertzel, Sophia ha presentato SingularityNet, la piattaforma decentralizzata rivoluzionaria basata sulla blockchain per la condivisione di ricerche e conoscenze sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale su cui il suo software è basato.

 

Durante l’evento Goertzel ha espresso la necessità di integrare le AI (Artificial Intelligence) con l’intelligenza umana: «Se vogliamo che le AI assorbano valori umani dobbiamo abituarci già da ora a convivere con loro. Solo in questo modo l’avvento di un’intelligenza artificiale generalizzata, superiore a quella umana, porterà un cambiamento positivo» – ha dichiarato Goertzel.

Una prospettiva interessante, che apre scenari e sfide affascinanti riguardo agli sviluppi di un’intelligenza artificiale sempre più sofisticata e “a misura d’uomo”.

Fonte: www.lastampa.it

 

Anche la nostra azienda Ferrazza, attiva nel settore dell’automazione industriale da oltre 30 anni, è certa che la robotica contribuirà a generare una grande rivoluzione; tuttavia, al fine di generare cambiamenti positivi, è necessario che questa rivoluzione si integri fin da subito con i processi operativi umani, nell’ottica di uno sviluppo che porti l’intelligenza artificiale a supportare il lavoro dell’uomo e non ad annullarlo.

 

Se parliamo di Industria 4.0 è probabile che a molti di voi si affacci, nella mente, l’immagine di una grande rivoluzione industriale di tipo tecnologico – dai confini ancora poco definiti – che investirà il mondo delle aziende e dell’industria in un futuro prossimo, ma ancora distante.

 

In realtà, come abbiamo avuto modo di vedere recentemente nelle ultime nostre news, gli effetti dell’industria 4.0 nel mondo industriale sono già reali e ben visibili; e nonostante siano ancora poche le aziende che possono già definirsi orientate in ottica 4.0, ce n’è qualcuna che ha iniziato a percorrere la strada della fabbrica intelligente già qualche tempo fa, prima ancora, cioè, che il tema della quarta rivoluzione industriale trovasse spazio e rilievo nelle aziende e nello scenario industriale: stiamo parlando con orgoglio della nostra azienda Ferrazza, una realtà all’avanguardia nel settore dell’automazione industriale che ha fatto dell’innovazione il suo credo e il suo biglietto da visita, grazie soprattutto alla presenza di un team di tecnici specializzati e in continua formazione trascinati da un leader intraprendente dotato di grande creatività e spirito innovativo.

 

E così, oggi, il titolare Mauro Ferrazza è orgoglioso di affermare che Ferrazza è veramente un’azienda orientata in ottica 4.0: i software e gli impianti di automazione firmati Ferrazza sono già predisposti per l’Industria 4.0, poiché consentono di sfruttare una serie di benefici funzionali alla realizzazione della tanto auspicata fabbrica intelligente.

 

Le soluzioni di Ferrazza (quadri elettrici e quadri di comando per l’automazione industriale, software applicativi PLC, HMI, SCADA, impianti di bordo macchina) permettono infatti di:

  • garantire l’automazione totale o parziale di una o più funzioni all’interno di un’industria;
  • assicurare il controllo dettagliato dei parametri per ottenere e memorizzare la storia completa del processo di produzione;
  • monitorare costantemente ogni aspetto chiave dei vari impianti e far scattare allarmi in caso di problematiche, avendo la possibilità di ricevere assistenza remota da qualsiasi parte del mondo e in ogni momento;
  • leggere, interpretare e archiviare i dati al fine di trasformarli in azioni concrete.

  

Tutte funzionalità, queste, che consentono di ottimizzare la produzione e l’efficienza aziendale, restando quindi competitivi nel mercato mondiale.

Il nostro valore aggiunto, però, non si ferma qui: il nostro prezioso know how accumulato in più di trent’anni di esperienza nel settore e la nostra costante attenzione alla qualità ci hanno permesso di concretizzare sempre più l’offerta di un servizio personalizzato a 360 gradi che parte dall’analisi del progetto iniziale del cliente per concludersi, poi, con un servizio di assistenza tecnica post-vendita attento e puntuale.

 

E allora cogli tutte le opportunità dell’industria 4.0 con le nostre soluzioni per l’automazione industriale!

 

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Ad un anno dall’annuncio del Piano Nazionale Industria 4.0 i ministri Carlo Calenda (Sviluppo Economico), Pier Carlo Padoan (Economia), Giuliano Poletti (Lavoro) e Valeria Fedeli (Istruzione) si sono incontrati per tirare le somme di questo 2017 e presentare le linee guida del Piano Nazionale Impresa 4.0 per il 2018.

Per il nuovo anno è stata espressa l’intenzione di rinnovare i bonus dell’iper e del super ammortamento per l’acquisto di beni strumentali all’attività di impresa, nell’ottica di un ammodernamento generale dei macchinari aziendali, soprattutto in chiave digitale.

 

Per quanto riguarda il bilancio di quest’anno in riferimento agli effetti dell’Industria 4.0, i dati registrano una risposta aziendale positiva: gli investimenti in beni strumentali sono saliti del 9%, gli ordini di macchinari hanno visto una crescita del 10% ed è stato registrato un aumento del 25% degli investimenti sulle tecnologie abilitanti l’Industria 4.0.

Dati positivi sono stati riscontrati anche sulla spesa in ricerca, sviluppo e innovazione.

In questo primo anno, quindi, le agevolazioni previste dall’Iper ammortamento, dal Super ammortamento e dalla Nuova Sabatini sono state recepite positivamente dalle imprese; tuttavia, sul fronte formazione, c’è ancora parecchia strada da fare: le competenze digitali non sono ancora così diffuse, ed è quindi necessario investire nella formazione di personale qualificato.

Una sfida affasciante, che il Governo si impegna a sostenere e ad incentivare: e così tra le novità e le misure previste per il 2018 si annuncia il “Credito di Imposta sulla Formazione 4.0”, a disposizione di tutte le imprese che effettueranno una spesa incrementale (superiore alla media degli ultimi 3 anni) in formazione per il personale con focus su almeno una tecnologia dell’Industria 4.0 concepita all’interno dei seguenti ambiti: vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologie di produzione.

 

Per le scuole, gli istituti tecnici professionali, le università, il mondo della formazione e del lavoro si preannuncia quindi un anno impegnativo, ma anche avvincente; e sarà proprio dalla formazione continua e sempre più qualificata che dipenderà, in ultima analisi, la ripresa e la competitività del nostro sistema industriale: gli investimenti in tecnologia, quindi, devono essere accompagnati da opportuni investimenti nello sviluppo di skills e competenze specifiche.

Una sfida che non spetta solo al mondo della formazione e del lavoro, ma anche allo Stato, che ha il dovere di agire direttamente per promuovere il Lavoro e le Competenze 4.0.

Del resto, come ha fatto notare la Ministra Valeria Fedeli, solo il 29% delle competenze digitali nella forza lavoro italiana sono di alto livello, contro il 39% della Germania e il 50% del Regno Unito.

Nel 2018, quindi, ci attendono nuovi incentivi, come il Credito di Imposta sulla Formazione 4.0, ma anche nuovi impegni: non solo investimenti in tecnologia, ma anche nella formazione, perché i macchinari di ultima generazione hanno bisogno di personale qualificato che sia in grado poi di utilizzarli.

Fonte: www.digital4.biz

 

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automazione

Un volume di affari di 4,29 miliardi di euro e una crescita del 4% rispetto al 2015; è questo il bilancio dell’automazione manifatturiera e di processo italiana, nel 2016; un bilancio estremamente positivo, che il nuovo presidente di Anie Automazione, Fabrizio Scovenna, ha presentato orgogliosamente il 23 maggio 2017, in occasione del convegno d’apertura della fiera Sps Ipc Drives Italia, di Parma.

 

E così i dati di fatturato relativi al mercato dell’automazione italiana, nel 2016, mostrano una crescita del settore del 4%, rispetto al 2015; uno sviluppo dovuto sia ai due primi e principali mercati di destinazione delle tecnologie di automazione, quello alimentare e quello della meccanica, sia al mercato degli Oem, specialmente per quanto riguarda il packaging e le macchine utensili. 

Nel settore tecnologico, inoltre, si registrano ottime performance per quanto riguarda il networking, il telecontrollo e soprattutto il wireless, che registra una crescita del +18% rispetto al 2015.

 

Nel 2017, invece, si attendono sviluppi considerevoli nel settore della cyber security per le reti industriali di produzione; un settore importante, che costituirà anche “il focus di Anie Automazione e degli associati”, come dichiarato da Scovenna.

Lo sviluppo atteso della cyber security permetterà quindi di investire competenze e risorse nella progettazione di sistemi predittivi e reattivi in grado di anticipare le minacce informatiche e permettere quindi di adottare efficaci misure di reazione per contrastare gli attacchi.

Un investimento comune, che coinvolgerà sia gli utilizzatori, sia i fornitori di tecnologie, in un mercato della sicurezza informatica che attualmente conta 75 miliardi di dollari a livello mondiale e che è destinato a raddoppiare, nel 2020.

  

Fonte: www.automazioneindustriale.com

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automazione industriale

 

È ufficialmente partita la settima edizione di Automazione Industriale Award (AI Award 2017), l’iniziativa che premia soluzioni innovative di automazione che hanno portato a miglioramenti concreti nella sicurezza, nell’efficienza e nella sostenibilità dei processi industriali.

 

 

 

Chi può partecipare a AI Award 2017?

Possono partecipare all’iniziativa i fornitori di soluzioni d’automazione, i System Integrator, le società di ingegneria, i costruttori di macchine, i produttori e gli utilizzatori finali, che potranno quindi candidare i loro progetti d’automazione in 4 categorie di riferimento:

  • Industria Farmaceutica 
  • Industria (altri settori)
  • Utility
  • Automazione oltre l’impianto

 

Modalità e tempistiche

È possibile candidare il proprio progetto entro il 29 settembre 2017 compilando la scheda di partecipazione della categoria per la quale si intende concorrere.

I progetti saranno valutati da una Giuria di accademici ed esperti del settore automazione nel mese di ottobre; successivamente, verrà stilata una graduatoria dei progetti più efficienti, sicuri e sostenibili, e verranno scelti, tra i migliori, i 4 vincitori di categoria (uno per categoria) e il vincitore assoluto.

I premi saranno assegnati all’inizio di dicembre 2017, in occasione di un Convegno di Automazione Industriale che si terrà a Milano.

 

Per candidare il tuo progetto, clicca qui

 

Fonte: www.automazioneindustriale.com

 

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Con oltre 30 anni di esperienza nel settore, progettiamo soluzioni sempre nuove che personalizziamo in base alle esigenze del singolo cliente!

 

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Festival Città Impresa

Sabato 1 aprile, a Vicenza, Mauro Ferrazza parlerà di piccole industrie e Internet delle cose, in occasione della seconda giornata del Festival Città Impresa

 

 

 

 

 

31 marzo 2017Vicenza –  Sabato 1 aprile 2017, dalle 10:00 alle 11:15, presso l’Odeo del Teatro Olimpico di Vicenza (Piazza Matteotti, 11, Vicenza) il nostro direttore generale Mauro Ferrazza parlerà di piccole industrie e Internet delle Cose, assieme a tanti altri esperti di economia, cultura e impresa, nell’ambito della seconda giornata di eventi del Festival Città Impresa (31 marzo – 2 aprile 2017).

Un appuntamento imperdibile per tutti coloro che sono interessati ad approfondire le implicazioni dell’Internet of Things all’interno dei processi industriali, nonché l’importanza che le tecnologie 4.0 rivestono – oggi – nello sviluppo e nella competitività delle imprese.

Oltre a Mauro Ferrazza, interverranno nel dibattito anche Marco Bettiol, docente di Marketing presso l’Università di Padova, Pietro Francesco De Lotto, direttore di Confartigianato Vicenza e Gian Luca Gortani, direttore di Confartigianato Udine. L’intervento è coordinato dalla giornalista del Corriere della Sera Rita Querzè.

 

Per info e iscrizioni, clicca qui

 

 

 

automazione industriale

Mancano pochi mesi al consueto evento annuale dedicato al mondo dell’automazione e delle nuove tecnologie per il comparto manifatturiero italiano: anche quest’anno, infatti, dal 23 al 25 maggio 2017, si terrà a Parma la settima edizione della fiera Sps Ipc Drives Italia, importante punto di riferimento, in Italia, per tutti i fornitori e i produttori del settore dell’automazione industriale.

L’evento, organizzato da Messe Frankfurt Italia, rappresenta l’occasione per fare il punto sull’efficienza, la produttività, la competitività e l’innovazione, oltre che sulle innovative soluzioni tecnologiche disponibili per i vari settori industriali.

 

Tra le novità di quest’anno, il nuovo layout espositivo arricchito con 4 padiglioni per soddisfare le richieste di ampliamento delle aziende presenti e l’esigenza di un’offerta merceologica in mostra più completa, rispetto all’anno precedente.

Per completare l’offerta per la fabbrica intelligente sono state infatti introdotte nuove categorie merceologiche relative alle tecnologie disruptive, come l’Industrial IoT, i Big Data, la cybersecurity, le applicazioni robotiche, la meccatronica e i software di progettazione e simulazione.

Tra i settori rinnovati, quindi, quello del digitale, che vede la presenza di aziende come Cisco, Reply, Sap e Intel.

Resta confermato, invece, il progetto Know How 4.0, novità della scorsa edizione 2016; vi si potrà accedere sempre al padiglione 4, dove si potranno vedere le demo relative alle applicazioni industriali 4.0.

Nel frattempo, in attesa dell’evento, è possibile assistere alle Tavole Rotonde itineranti incentrate sulla diffusione della cultura 4.0 nel territorio:

  • 29 marzo 2017 – Belvedere di San Leucio, Caserta: “Automazione 4.0: i distretti campani si raccontano

  • 12 aprile 2017 – CNH Industrial Village, Torino: “Automotive e Manifattura 4.0: un connubio vincente”  

Fonti: www.elettricomagazine.it – ww.spsitalia.it

 

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Industria 4.0

Sono oltre 300 le imprese del settore manifatturiero italiano che hanno partecipato all’incontro “Industria 4.0 e Iper-ammortamento”, organizzato lo scorso 7 febbraio 2017, a Milano, dall’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione Ucimu-Sistemi Per Produrre.

 

 

 

 

“Industria 4.0 e Iper-ammortamento”: un’immagine dell’evento.
Foto da www.ucimu.it

Un bilancio positivo che testimonia l’importanza percepita dalle aziende di investire tempi e risorse nelle nuove tecnologie dell’Industria 4.0: come ha sottolineato Massimo Carboniero, presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre, “la grande partecipazione all’incontro dimostra la disponibilità del Paese a investire nel proprio futuro, una disponibilità che da tempo mancava all’Italia e che è registrata anche dai dati elaborati dal Centro Studi di Ucimu che promuove il 2016 quale miglior anno, dal 2008, per la raccolta ordini.”

 


Del resto, mai come adesso l’investimento nelle nuove tecnologie è sostenuto e stimolato: basti pensare alle nuove misure normative del Superammortamento e dell’Iperammortamento, emanate dal Governo con l’obbiettivo di rilanciare la competitività delle aziende attraverso l’adozione di innovativi processi di trasformazione tecnologica e digitale.

 

Nel corso dell’incontro sono state affrontate varie tematiche: dall’analisi delle opportunità e delle possibili implicazioni connesse con la diffusione dell’Industria 4.0 nelle aziende e nelle PMI italiane, al funzionamento delle misure previste dal governo nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0.

In generale, quello che è emerso, è che l’Industria 4.0 sta iniziando ad essere concepita dalle aziende come un’importante occasione per incrementare il proprio livello di competitività rispetto ai competitor internazionali.

Del resto, i benefici dell’adozione di sistemi di produzione del tipo Industry 4.0 sono davvero tanti, e vanno quindi a toccare diversi ambiti: dalla raccolta e gestione dei dati alla creazione di una carta d’identità digitale del macchinario, dal controllo a distanza alla manutenzione predittiva, dalla messa in opera di sistemi di visione e verifica della qualità dei processi di lavorazione e dei prodotti alla realizzazione della connessione tra macchine e sistemi all’interno della fabbrica, e tra la fabbrica e l’esterno.

L’utilizzo delle tecnologie IoT (Internet of Things) permette inoltre di sviluppare servizi più integrati e personalizzati, monitorando costantemente le esigenze dei clienti nell’ottica di una fidelizzazione sempre più forte. Anche sul fronte costi e produttività i vantaggi sono numerosi: basti pensare alla riduzione delle scorte a magazzino, dei tempi di produzione e dei fermi macchina, nonché all’incremento della qualità e della sicurezza degli impianti.

 

Tra l’altro, in questo momento, le normative relative al Superammortamento e all’Ipermmoartamento consentono di beneficiare di vantaggiose agevolazioni fiscali sull’acquisto di nuovi macchinari, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione dell’azienda in chiave 4.0.

Fonte: www.automazioneindustriale.com

 

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Industria 4.0

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha reso disponibile sul proprio sito istituzionale una guida con tutte le agevolazioni 2017 previste per le aziende rientranti nel Piano Nazionale Industria 4.0.

Un prontuario utile in cui trovare informazioni dettagliate e FAQ su tutte le misure aziendali da adottare per investire sull’innovazione e la competitività.

 

 

 

Industria 4.0: ecco tutte le agevolazioni

Incentivi fiscali per aziende che adottano processi di trasformazione tecnologica e digitale (superammortamento, iperammortamento, credito d’imposta per ricerca e sviluppo), finanziamenti agevolati per l’Industria 4.0 e le attività che puntino allo sviluppo di nuove competenze e infrastrutture (banda larga, open standard IoT): sono molte le agevolazioni previste dal Governo per tutte le PMI che investono nell’innovazione.

Vediamole brevemente qui di seguito.

 

Iperammortamento

Che cos’è

Supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing.

 

Superammortamento

Che cos’è

Supervalutazione del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing.

Per chi beneficia dell’iperammortamento possibilità di fruire dell’agevolazione anche per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).

 

Chi può beneficiarne

Possono usufruire dell’iper e del superammortamento tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

Tempi e scadenze

Il diritto ai suddetti benefici fiscali matura quando l’ordine e il pagamento di almeno il 20% di anticipo sono effettuati entro il 31 dicembre 2017 e la consegna del bene avviene entro il 30 giugno 2018.

 

Sabatini Ter

Che cos’è

Finanziamento agevolato (rifinanziato dalla Legge di Stabilità 2017 fino al 2018) con copertura da parte del Ministero di parte degli interessi per investimenti in nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali (hardware e software).

Specifiche

L’investimento deve essere effettuato nei 12 mesi successivi al finanziamento. Il piano di rientro si articola in cinque anni.

Chi può beneficiarne

Tutte le micro, piccole e medie imprese presenti sul territorio nazionale, indipendentemente dal settore economico in cui operano.

 

Credito d’Imposta R&S

Che cos’è

Agevolazioni fiscali del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo per l’innovazione dei processi e dei prodotti.

Specifiche

Il credito d’imposta potrà essere fruito fino al 2020 anche dalle imprese che effettueranno la ricerca per conto di committenti esteri. A ciascun beneficiario potrà essere riconosciuto un importo massimo annuale di credito di imposta pari a 20 milioni di euro.

Chi può beneficiarne

  • Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero. 

 

PMI e start-up innovative

Per gli investimenti in PMI e start-up innovative sarà possibile usufruire (dal 2017) di diverse agevolazioni, tra cui:

  • incentivi agli investimenti in capitale di rischio: detrazione IRPEF (per investimenti fino a 1 milione di euro) o deduzione dell’imponibile IRES (fino a 1,8 milioni) pari al 30%
  • esenzione dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria per l’atto costitutivo delle start-up innovative
  • accesso gratuito, semplificato e prioritario al Fondo di Garanzia per le PMI

 

Per conoscere nel dettaglio tutti gli incentivi previsti dal Piano Nazionale Industria 4.0, consulta la Guida del MiSE

 

Fonte: www.sviluppoeconomico.gov.itwww.pmi.it

 

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automazione

Nuovi posti di lavoro e nuove opportunità di business grazie all’automazione e agli strumenti tecnologici della Quarta Rivoluzione Industriale: è quanto emerge dalla ricercaSkills Revolution” realizzata da ManpowerGroup e presentata al World Economic Forum 2017 di Davos.

L’indagine, condotta su 18mila datori di lavoro di 43 Paesi del mondo, ha affrontato il tema dell’impatto della digitalizzazione e delle nuove tecnologie della Quarta Rivoluzione Industriale sull’occupazione e sul business delle aziende.

 

Quello che emerso è che, a livello mondiale, oltre il 90% dei datori di lavoro intervistati prevede degli impatti significativi sulla propria azienda, nei prossimi due anni, ad opera della cosiddetta Industry 4.0; nel dettaglio, sono attesi importanti cambiamenti sulle competenze dei lavoratori, che dovranno acquisire una sempre maggiore preparazione in materia di digitalizzazione, creatività, agilità e learnability (attitudine ad un costante aggiornamento).

L’83% degli imprenditori intervistati ritiene inoltre che la digitalizzazione e l’automazione del lavoro non diminuiranno, ma faranno crescere il totale dei posti di lavoro, con effetti positivi sull’aggiornamento delle competenze dei lavoratori, su cui tutti gli intervistati concordano di dover investire.

Skills Revolution

Industry 4.0: ecco che cosa si aspettano gli imprenditori di tutto il mondo

 

Tra tutti e 43 i Paesi coinvolti nell’indagine è proprio l’Italia ad aspettarsi il maggior aumento di posti di lavoro grazie all’automazione e alle tecnologie dell’Industry 4.0: la stima si aggira tra il 31% e il 40% di occupazione in più prevista. Parimenti, è atteso anche lo sviluppo di nuove skills e competenze tecnologiche.

A seguire, Portogallo, Guatemala, Perù, Panama, Stati Uniti, Sud Africa, Messico e Nuova Zelanda, che prevedono una crescita di occupazione compresa tra l’11% e il 20%.

Regno Unito, Spagna, Canada e Giappone si aspettano invece un incremento più discreto, tra l’1% e il 10%.

Più pessimisti, invece, i datori di lavoro di Germania, Francia, Finlandia, Svezia e Svizzera, che prevedono un impatto nullo o, addirittura, negativo, tra lo 0% e il – 9%.

In fondo alla classifica troviamo invece gli imprenditori indiani, molto spaventati dagli stravolgimenti dell’Industry 4.0: per loro la Quarta Rivoluzione Industriale porterà un calo dei posti di lavoro compreso tra il – 20% e il – 30%.

 

Ma quali sono quindi le professioni che beneficeranno maggiormente delle novità della digitalizzazione?

 

L’aumento dei posti di lavoro è atteso in misura maggiore per le professioni in ambito IT, Risorse Umane e Customer Facing, che registreranno un incremento di occupazione rispettivamente del 26%, 20% e 15%.

Del resto come ha affermato lo stesso Stefano Scabbio, Presidente Area Mediterranea ed Europa Orientale ManpowerGroup, “la rivoluzione delle competenze ci mette di fronte ad una scelta obbligata, quella di affrontare un cambiamento culturale. Questo vale sia per le aziende, che hanno il compito di accompagnare i propri dipendenti verso un aggiornamento del proprio set di competenze, che per gli individui stessi proiettati verso il futuro”.

Una considerazione concreta, che ci rende più consapevoli dell’importanza, sempre maggiore, di un’adeguata formazione: un modus operandi che tutti – imprenditori e dipendenti – devono interiorizzare e applicare.

Ecco perché oggi – in particolar modo – i leader devono essere pronti ad accogliere i cambiamenti generati dall’Industry 4.0, investendo costantemente nell’aggiornamento delle competenze dei propri lavoratori.

 

In quest’ottica di trasformazione generale del business e dei mercati, i sistemi di automazione industriale di Ferrazza rappresentano uno strumento efficace e tecnologicamente avanzato per accompagnare le imprese tradizionali verso l’Industry 4.0!

 

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Fonte: www.businesscommunity.it