Industria 4.0: continuano gli incentivi nel 2018. Sarà necessario investire anche sulla formazione digitale.

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Ad un anno dall’annuncio del Piano Nazionale Industria 4.0 i ministri Carlo Calenda (Sviluppo Economico), Pier Carlo Padoan (Economia), Giuliano Poletti (Lavoro) e Valeria Fedeli (Istruzione) si sono incontrati per tirare le somme di questo 2017 e presentare le linee guida del Piano Nazionale Impresa 4.0 per il 2018.

Per il nuovo anno è stata espressa l’intenzione di rinnovare i bonus dell’iper e del super ammortamento per l’acquisto di beni strumentali all’attività di impresa, nell’ottica di un ammodernamento generale dei macchinari aziendali, soprattutto in chiave digitale.

 

Per quanto riguarda il bilancio di quest’anno in riferimento agli effetti dell’Industria 4.0, i dati registrano una risposta aziendale positiva: gli investimenti in beni strumentali sono saliti del 9%, gli ordini di macchinari hanno visto una crescita del 10% ed è stato registrato un aumento del 25% degli investimenti sulle tecnologie abilitanti l’Industria 4.0.

Dati positivi sono stati riscontrati anche sulla spesa in ricerca, sviluppo e innovazione.

In questo primo anno, quindi, le agevolazioni previste dall’Iper ammortamento, dal Super ammortamento e dalla Nuova Sabatini sono state recepite positivamente dalle imprese; tuttavia, sul fronte formazione, c’è ancora parecchia strada da fare: le competenze digitali non sono ancora così diffuse, ed è quindi necessario investire nella formazione di personale qualificato.

Una sfida affasciante, che il Governo si impegna a sostenere e ad incentivare: e così tra le novità e le misure previste per il 2018 si annuncia il “Credito di Imposta sulla Formazione 4.0”, a disposizione di tutte le imprese che effettueranno una spesa incrementale (superiore alla media degli ultimi 3 anni) in formazione per il personale con focus su almeno una tecnologia dell’Industria 4.0 concepita all’interno dei seguenti ambiti: vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologie di produzione.

 

Per le scuole, gli istituti tecnici professionali, le università, il mondo della formazione e del lavoro si preannuncia quindi un anno impegnativo, ma anche avvincente; e sarà proprio dalla formazione continua e sempre più qualificata che dipenderà, in ultima analisi, la ripresa e la competitività del nostro sistema industriale: gli investimenti in tecnologia, quindi, devono essere accompagnati da opportuni investimenti nello sviluppo di skills e competenze specifiche.

Una sfida che non spetta solo al mondo della formazione e del lavoro, ma anche allo Stato, che ha il dovere di agire direttamente per promuovere il Lavoro e le Competenze 4.0.

Del resto, come ha fatto notare la Ministra Valeria Fedeli, solo il 29% delle competenze digitali nella forza lavoro italiana sono di alto livello, contro il 39% della Germania e il 50% del Regno Unito.

Nel 2018, quindi, ci attendono nuovi incentivi, come il Credito di Imposta sulla Formazione 4.0, ma anche nuovi impegni: non solo investimenti in tecnologia, ma anche nella formazione, perché i macchinari di ultima generazione hanno bisogno di personale qualificato che sia in grado poi di utilizzarli.

Fonte: www.digital4.biz

 

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