Industria 4.0

Se ne parla oggi Al World Manufacturing Forum a Barcellona (3 – 4 maggio 2016)

La digitalizzazione e l’automazione delle tecnologie facilitano il lavoro dell’operaio nella fabbrica 4.0: è questo il filo conduttore dell’edizione 2016 del World Manufacturing Forum (Barcellona, 3-4 maggio 2016), evento esclusivo di portata internazionale che ogni anno riunisce i più importanti esponenti mondiali del mondo politico, accademico, industriale e di business, per discutere e stabilire le principali e comuni linee guida per le future politiche industriali.

 

Un’occasione importante e unica, che quest’anno punta i riflettori sulla digitalizzazione del settore manifatturiero, leva oggi indispensabile per lo sviluppo economico di un Paese industrializzato.

L’appuntamento, supportato dalla Commissione europea e organizzato dal Politecnico di Milano e Ims (Intelligent Manufacturing Systems), si propone come un’opportunità per riflettere sulle reali e concrete possibilità che le tecnologie della Quarta Rivoluzione Industriale offrono alle aziende: ed è proprio grazie alla comprensione e alla successiva integrazione di questi sistemi informativi all’interno della fabbrica che le aziende possono ricavare vantaggi nella produzione e nei processi lavorativi.

 

Tecnologie e digitalizzazione: quali sono i vantaggi per le aziende?

 

automazione industriale In questo senso tecnologie come l’Internet of things, i big data, il cloud computing e la sensoristica possono apportare enormi benefici alle aziende facilitando e non ostacolando il lavoro degli operai, grazie alla raccolta dati in tempo reale: ecco perché nella fabbrica 4.0 l’operaio diventa un “augmented operator” (operatore aumentato) “ancora più efficiente e competitivo di prima”*.

 

 

Con queste parole Marco Taisch – professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria industriale del Politecnico di Milano e fondatore del World Manufacturing Forum – sfata il mito dell’automazione industriale degli anni Settanta, rigorosamente identificata nell’immagine dei robot che sostituiscono gli esseri umani.

“Noi risentiamo ancora di questo trascorso storico, ma in realtà oggi la digitalizzazione passa dall’automazione industriale all’automazione cognitiva” – continua Taisch – con uno spostamento dell’equilibrio uomo-robot “a favore del fattore umano”*.

 

Ed è proprio la possibilità di ricevere ed analizzare maggiori quantità di dati in tempo reale che permette all’operaio, e quindi, all’azienda, di aumentare la propria efficienza e appetibilità sul mercato, grazie ad un’ottimizzazione dei processi produttivi che permette di velocizzare decisioni e prassi operative, riducendo, nel contempo, gli errori.

L’evento, che vede la presenza del Ministero Italiano dello Sviluppo economico e dei ministeri economici di Germania, Francia, Spagna e Carolina del Sud, rappresenta un’opportunità importante per fare il punto della situazione su un settore importante e vitale come quello manifatturiero: un settore che si posiziona al centro della scena anche in Italia, nazione che da questo punto di vista vanta un ruolo di prestigio tra i player mondiali, collocandosi quarta al mondo per la produzione di macchine utensili.

Tuttavia, affinché si possa parlare di sviluppo e innovazione, è necessaria un’educazione agli strumenti e alle nuove tecnologie ed un supporto da parte di tutti (istituzioni, mondo industriale, settore accademico e ricerca), al fine di innescare un processo di innovazione reale, che porti la fabbrica e gli operai verso una nuova e concreta efficienza, nonché produttività.

 

Anche noi di Ferrazzada sempre interessati allo sviluppo di nuove tecnologie nel settore dell’automazione industriale – ci auguriamo che occasioni come questa si possano sempre di più tradurre in una effettiva politica di sistema capace di garantire un incontro fruttuoso tra innovazione e processi produttivi, nell’ottica di far nascere un’eccellenza nella digitalizzazione in grado di nutrire e far crescere l’intero sistema economico.

 

*Fonte: www.wired.it – www.avvenire.it